Auto e difetti di produzione: riparazione o sostituzione in garanzia?

Auto e difetti di produzione: riparazione o sostituzione in garanzia?

Alcune auto presentano difetti di produzione. Alcuni sono bypassabili, come spie perennemente accese in assenza di alcun guasto. Altri difetti invece, possono comportare un cortocircuito o addirittura pericolose fuoriuscite di carburante. Chi può aiutarvi in tal caso? La manutenzione, le officine convenzionate con l’assicurazione o la casa di produzione e nei casi più gravi, la garanzia per la riparazione o la restituzione del prodotto.

La garanzia offerta all’acquisto dell’auto è solitamente di due anni per le auto nuove e di uno per quelle usate che decorrono a partire dalla consegna. Le garanzie sono di due tipi, una legale e una convenzionale.

Il Codice del Consumo prevede all’art. 130 che il venditore sia responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna (garanzia legale). Lo stesso Codice prevede che, in caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino senza spese della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione (omissis), ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo.

Il consumatore ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o ad una riduzione sul prezzo d’acquisto. Optare per l’una o per l’altra soluzione è una vostra scelta e dipenderà dal livello di gravità dei difetti di produzione o dei vizi del veicolo.

Riguardo la riparazione, qualora il mezzo sia ancora in garanzia, potete fare riferimento al venditore o alla casa di costruzione che provvederanno al ricovero dell’auto presso una delle proprie officine e alle riparazioni. Se l’auto invece non è più in garanzia potete stipulare una Rc auto che comprenda anche una polizza relativa a manutenzione e assistenza. Un’assicurazione di questo tipo di permetterà di usufruire, a diverse condizioni, delle riparazioni presso le officine convenzionate con la vostra compagnia.

Se invece il vizio è grave potreste essere costretti a richiedere la sostituzione dell’auto. In tema il Codice del Consumo specifica al comma 3 del’art. 130 che: ” il consumatore può richiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso diverso all’altro “.

Qualora il difetto di produzione o il vizio si manifesti in un secondo momento e trascorsi i due mesi con tutta probabilità né il rivenditore né la casa di produzione vi daranno ragione. In questo caso munitevi di un legale per dimostrare che il vizio era tale da manifestarsi oltre quel termine e che non vi è colpa da parte vostra per averlo scoperto in ritardo.

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